Tre sere nel borgo medievale di Ari, tra calici di Cococciola, musica dal vivo, artigianato e i sapori della tradizione contadina teatina.
Nata nel 2014 per iniziativa della Pro Loco di Ari, Cococcioliamoci ha trasformato il centro storico del paese in un itinerario di degustazione che si snoda tra scorci medievali, installazioni e performance dal vivo, fino a tarda notte.
Ogni anno l'evento cresce: da sette cantine partecipanti alla prima edizione, oggi il percorso conta oltre trenta realtà vitivinicole provenienti da tutte le province d'Abruzzo.
Per decenni rimasta nell'ombra, utilizzata soprattutto per dare vigore ad altri vini bianchi grazie alla sua spiccata acidità, la Cococciola è oggi riconosciuta come vero vino identitario dell'area frentana, nella provincia di Chieti.
Le sue origini restano in parte avvolte nel mistero, ma la sua presenza in Abruzzo è documentata da oltre un secolo: un ponte tra la viticoltura contadina tradizionale e i calici di oggi.
Il percorso di degustazione si snoda tra i vicoli del centro storico, chiuso al traffico per l'occasione, tra cantine, musica dal vivo e la cucina della Pro Loco.
Le cantine aprono i banchi d'assaggio lungo i vicoli medievali, tra le prime note dal vivo e le botteghe artigiane del borgo.
La serata più affollata: il percorso enogastronomico si amplia, con installazioni e performance che animano piazze e scorci fino a tarda notte.
Chiusura all'insegna della cucina contadina: protagonista la Papparella, piatto povero a base di verdure di campo, mais e ferfellone, simbolo culinario dell'evento.